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Giubileo 2025 (-4): Roma corre contro il tempo tra i cantieri e il sogno di una città rinnovata

Il Giubileo 2025 non è solo un evento religioso. Roma si è impegnata a fondo per offrire una nuova immagine di sé al mondo

Roma, suore

A quattro giorni dall’apertura del Giubileo 2025, Roma si presenta come un’immensa officina a cielo aperto. Cantieri ovunque, operai al lavoro giorno e notte, traffico congestionato e turisti disorientati nel cuore della Capitale. Tutto questo mentre si avvicinano scadenze cruciali: il 24 dicembre si aprirà la Porta Santa e, entro il 30 dicembre, è prevista la fine dei lavori nelle aree strategiche come piazza dei Cinquecento e piazza Risorgimento.

Il cuore del Giubileo, però, batte a piazza Pia, dove si sta per concludere l’intervento più simbolico e strategico dell’intera operazione, con il nuovo sottopasso e la piazza sovrastante, un’opera destinata a cambiare radicalmente la viabilità e la fruizione di una delle aree più congestionate di Roma.

Corsa contro il tempo: operai in azione h24

Gli ultimi giorni sono scanditi dal ritmo frenetico dei lavori. A piazza Pia, gli operai in tuta arancione stanno completando la posa dei sanpietrini, la lucidatura delle panche di travertino e la messa a dimora delle nuove piante nelle aiuole. Nel frattempo, il sottopasso pedonale che in passato era un simbolo del degrado urbano è stato completamente chiuso e tombato, liberando spazi preziosi per pedoni e ciclisti.

Un passo in avanti importante per la Capitale, che nonostante le difficoltà promette di essere pronta per l’arrivo di 70.000 pellegrini che il 24 dicembre attraverseranno proprio piazza Pia per assistere all’apertura della Porta Santa da parte del Papa.

Il conto alla rovescia non ammette ritardi. Mentre i lavori continuano senza sosta, Gualtieri ha assicurato ai cittadini che il “cambio di passo” è ormai visibile. Il sindaco sottolinea l’importanza di eliminare transenne e cantieri prima del grande evento mondiale.

Piazza Pia: il simbolo della trasformazione

Tra tutti i cantieri del Giubileo 2025, piazza Pia è senza dubbio il più rappresentativo. Situata in un punto nevralgico per il flusso di pellegrini e cittadini, la piazza rappresenta uno snodo strategico tra il Castel Sant’Angelo e il Lungotevere, attraversato ogni giorno da centinaia di migliaia di veicoli e pedoni.

L’intervento ha riguardato sia la pedonalizzazione della piazza sia la realizzazione del sottopasso veicolare, che consentirà di decongestionare il traffico e agevolare il flusso di visitatori. Le opere, costate circa 800mila euro, sono state finanziate con i fondi destinati al Giubileo 2025.

L’obiettivo, spiegano dal Campidoglio, è rendere il percorso verso San Pietro un “fiume di pellegrini” sicuro e ordinato. Anche la vicina via della Conciliazione ha subito un restyling: nuove fioriere anti-terrorismo sono state posizionate lungo la strada, trasformando gli spartitraffico in contenitori per palme e piante di chicas. Queste vasche di marmo non solo garantiscono la sicurezza, ma contribuiscono a migliorare l’aspetto estetico di uno degli scorci più fotografati al mondo.

Piazza Risorgimento e Termini: gli altri cantieri strategici

Oltre a piazza Pia, anche piazza Risorgimento e piazza dei Cinquecento sono due punti critici da completare prima dell’inizio ufficiale del Giubileo. A piazza Risorgimento, i lavori si concluderanno già oggi, 16 dicembre. Le operazioni prevedono la sistemazione dei sanpietrini, la messa a dimora di cespugli e piante e la riorganizzazione dei percorsi pedonali. Tuttavia, la vicinanza con il Vaticano e il traffico di Prati rende l’area particolarmente congestionata, con turisti, pellegrini e cittadini in una babele di lingue e percorsi incrociati.

Anche il cantiere di piazza dei Cinquecento, davanti alla stazione Termini, rappresenta un nodo critico. Il completamento era previsto per il 23 dicembre, ma un ritardo dovuto alla mancanza di alcuni materiali (tra cui la basaltina per la pavimentazione) ha spostato la fine lavori al 30 dicembre. Questa proroga rischia di creare disagi proprio nei giorni di maggiore afflusso turistico, quando milioni di pellegrini arriveranno a Roma tramite la principale porta d’ingresso ferroviaria della città.

Traffico e caos: la città in tilt

La corsa ai lavori non è priva di effetti collaterali. In attesa dell’apertura del sottopasso di piazza Pia, il traffico nella zona è paralizzato dalle transenne e dalle deviazioni. La presenza contemporanea di gru, operai, turisti e pellegrini rende difficile la circolazione, con lunghe file di veicoli fermi sul Lungotevere e in via della Conciliazione.

Anche ponte Sant’Angelo è nel caos. Qui, la presenza di turisti, abusivi e venditori ambulanti crea un ingorgo costante, mentre i restauri sulle statue del ponte offrono uno spettacolo insolito: i volti bianchi delle sculture spiccano nel grigiore generale, simbolo di una città che vuole rifarsi il look per il Giubileo.

A completare la scena, i centurioni abusivi, tornati a presidiare l’area nonostante i divieti. Offrono selfie a pagamento ai turisti, mentre intorno a loro si muovono venditori ambulanti con teli bianchi pieni di merce contraffatta.

Il grande appuntamento: il 24 dicembre si apre la Porta Santa

Il 24 dicembre sarà il giorno simbolo dell’avvio del Giubileo. 70.000 pellegrini si ritroveranno davanti a San Pietro per assistere all’apertura della Porta Santa. Sarà un evento mondiale, con telecamere di tutto il pianeta puntate su Roma e, in particolare, sul “nuovo percorso” per San Pietro.

Le opere di riqualificazione urbana dovranno essere completate per garantire la sicurezza e la fluidità del flusso di persone. Il rischio di ritardi e contrattempi è dietro l’angolo, ma dal Campidoglio rassicurano: “Le opere saranno completate in tempo”.

Il Giubileo 2025 non è solo un evento religioso. Roma si è impegnata a fondo per offrire una nuova immagine di sé al mondo, una Capitale moderna, sicura e accessibile. I lavori a piazza Pia, piazza Risorgimento e piazza dei Cinquecento sono solo alcuni degli interventi previsti per migliorare la viabilità e la vivibilità della città.