Riforma PATENTE AUTO, per guidare serve questo KIT | Lo Stato lo impone a tutti, chi viaggia senza paga 190 euro di multa

Nuove regole (Fonte Depositphotos) - Romait.it
Il Codice della Strada non ammette distrazioni. Se non hai nella tua automobile questo kit farai i conti con la legge. Ecco tutti i dettagli.
Quando si raggiunge la maggiore età si cerca in tutti i modi di ottenere la tanto desiderata indipendenza e per questo motivo in tanti si pongono un obiettivo: mettere in tasca la patente guida.
Innanzitutto si deve andare in un’autoscuola o presso una Motorizzazione Civile per fare richiesta di iscrizione. Una volta completata, la persona in questione ha sei mesi di tempo e dovrà sostenere sia un esame di teoria che di pratica. Ovviamente bisogna portare la carta d’identità per dimostrare di aver compiuto 18 anni di età.
Durante i mesi di scuola guida bisogna apprendere attentamente quanto riportato nel Codice della Strada, vale a dire il complesso di norme utili per regolare la circolazione su strada di pedoni, veicoli e animali. Ogni Stato definisce le modalità di esecuzione e attuazione di queste norme tenendo conto del proprio ordinamento giuridico e degli accordi internazionali.
È importante rispettare ogni singola regola quando ci si mette al volante per garantire la sicurezza non solo per se stessi, ma anche per gli altri. Dato che spesso vengono introdotte nuove norme, sarebbe opportuno aggiornarsi quotidianamente per evitare spiacevoli conseguenze.
La Legge obbliga gli automobilisti ad averne uno
In Italia la prima norma fu la legge 20 marzo 1865, n. 2248 e riguardava il corretto comportamento per i conducenti dei veicoli a trazione animale. Poi con l’avvento del Fascismo venne introdotto l’attuale sistema di targhe automobilistiche, con sigle delle province. Successivamente, con la legge n. 214 del 1° agosto 2003, gli italiani hanno avuto tra le mani la patente a punti.
Adesso si sta concentrando l’attenzione su quanto riportato dal Decreto Ministeriale 388 del 15 luglio 2023 in merito a ciò che sta accadendo negli altri Stasi Europei. In poche parole fa riferimento al kit di primo soccorso che le aziende o unità produttive devono fornire ai propri lavoratori. I veicoli aziendali devono esserne provvisti, ma per quanto riguarda le automobili dei privati? La risposta è immediata.

Negli Stati dell’Unione Europea ci sono delle novità
Per il momento in Italia non c’è nessuna legge che obbliga le persone ad avere a portata di mano una cassetta di primo soccorso a bordo. Tuttavia, secondo quanto riportato sul sito pvs-spa.it, sarebbe opportuno averlo perché degli imprevisti possono saltare fuori all’improvviso cogliendoci alla sprovvista.
Diverso è il discorso in Austria, Bulgaria, Croazia, Estonia, Francia, Germania, Grecia, Lettonia, Lituania, Polonia, Portogallo, Repubblica Ceca, Slovenia, Spagna e Ungheria. In questi Stati ci sono delle leggi specifiche che obbligano la presenza di un kit di pronto soccorso in cicli, autovetture e motocicli.