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Roma, domenica 6 aprile ingresso gratuito nei Musei Civici e nelle aree Archeologiche

Un’occasione che si rinnova, ma ogni volta assume un significato diverso

Ruderi del Foro di Cesare - Fori Imperiali di Roma

Ruderi del Foro di Cesare - Fori Imperiali di Roma

Domenica 6 aprile 2025 torna la gratuità nei Musei e nelle aree Archeologiche di Roma Capitale. Si rinnova l’appuntamento con la prima domenica del mese e l’opportunità di fruire liberamente dello straordinario e variegato patrimonio culturale e archeologico di Roma. Un’occasione che si rinnova, ma ogni volta assume un significato diverso, nuovo. L’iniziativa permette a romani e turisti di immergersi nel cuore artistico e storico della città senza costi d’ingresso.

Aree Archeologiche

Il Parco Archeologico del Celio sarà accessibile dalle ore 7 alle 20, il Museo della Forma Urbis, invece, aprirà dalle ore 10 alle 16. Dopo anni di inaccessibilità, finalmente, l’area Sacra di Largo Argentina è stata restituita al pubblico, e sarà visitabile dalle ore 9:30 alle 19.

A pochi passi, l’area del Circo Massimo sarà aperta nella sua interezza, insieme ai Fori Imperiali, accessibili dal lato della Colonna Traiana. Questi luoghi, che spesso fanno da sfondo alla quotidianità cittadina, si trasformano in scenari immersivi per chi sceglie di riscoprirli da vicino.

I Musei Civici gratuiti domenica 6 aprile

Questi i musei civici aperti: Musei Capitolini, Mercati di Traiano – Museo dei Fori Imperiali, Museo dell’Ara Pacis, Centrale Montemartini, Museo di Roma a Palazzo Braschi, Museo di Roma in Trastevere, Galleria d’Arte Moderna, Musei di Villa Torlonia (Casina delle Civette, Casino Nobile, Serra Moresca e Casino dei Principi); Museo Civico di Zoologia.

Musei Capitolini: tra capolavori veneti, ritratti imperiali e marmi antichi

Era il 15 dicembre 1471 quando si svolse la cerimonia in cui papa Sisto IV donò al popolo romano un gruppo di statue bronzee che rappresentano il nucleo originario della collezione dei Musei Capitolini. A quel giorno si fa risalire la nascita del Museo più antico del mondo. I Musei Capitolini offrono un percorso espositivo che intreccia arte moderna con arte antica. La mostra Tiziano, Lotto, Crivelli e Guercino, con opere provenienti dalla Pinacoteca Civica di Ancona, è uno degli appuntamenti imperdibili di questa domenica gratuita.

In parallelo, nella Sala degli Arazzi, si può osservare un sorprendente confronto tra tre ritratti di Agrippa Postumo, ultimo erede di Augusto, recentemente identificato anche in un’opera degli Uffizi. Interessante anche la mostra I Colori dell’Antico, che esplora l’uso e la simbologia dei marmi policromi, esposti con grande rigore scientifico nelle sale di Palazzo Clementino.

A completare l’esperienza, nel giardino di Villa Caffarelli, si staglia la maestosa ricostruzione del Colosso di Costantino, una delle più spettacolari installazioni attualmente visibili in città.

Tra arte contemporanea e memoria culturale: le mostre nei musei “minori”

Al Museo di Roma in Trastevere, l’esposizione Frigidaire, dedicata alla celebre rivista d’arte e cultura nata nel 1980, racconta un’Italia irriverente e intellettuale, tra fumetto, satira e avanguardie. Sempre nello stesso museo, L’albero del poeta, ripercorre il legame tra Torquato Tasso e la quercia del Gianicolo, mentre La fotografia come libertà rende omaggio al lavoro intenso e umano di Nicola Sansone, tra reportage e memoria storica.

A Villa Torlonia, la retrospettiva Titina Maselli e la mostra su Niki Berlinguer, pioniera della tessitura artistica, restituiscono visibilità a due figure femminili centrali nel panorama visivo italiano del Novecento. Alla Galleria d’Arte Moderna, infine, spicca L’allieva di danza di Venanzo Crocetti, restaurata e tornata visibile dopo anni di assenza.

Cosa resta a pagamento (ma merita comunque una visita)

Non rientrano nella gratuità alcune mostre temporanee a tariffazione ordinaria, ma restano proposte di alto livello per chi desidera approfondire. Tra queste, Amano Corpus Animae al Museo di Roma, dedicata ai cinquant’anni di carriera dell’artista e illustratrice Yoshitaka Amano, oppure Roma pittrice, un viaggio nell’arte al femminile tra XVI e XIX secolo.

Di grande rilievo anche la mostra I Farnese nella Roma del Cinquecento, che ripercorre la genesi e l’apogeo di una delle più importanti collezioni d’arte della storia. All’Ara Pacis, invece, l’ampia retrospettiva su Franco Fontana permette di leggere in sequenza decenni di fotografia, paesaggio e sperimentazione cromatica.

Un invito a vivere la città oltre i luoghi comuni

La prima domenica gratuita del mese è più di un’iniziativa istituzionale: è un’occasione concreta per riappropriarsi del tessuto culturale cittadino. Non solo per i turisti, ma anche per chi Roma la vive ogni giorno. Un incentivo a rallentare, a varcare soglie spesso ignorate, a ritrovare negli spazi museali e archeologici quella dimensione silenziosa e necessaria che la città, nel suo fluire continuo, tende a nascondere. Per chi si osserva, ogni visita può diventare un ritorno.

L’iniziativa è promossa da Roma Capitale, Sovraintendenza Capitolina ai Beni Culturali.

Servizi museali a cura di Zètema Progetto Cultura.